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January 31 IntimitàSogniamo insieme,
insieme ci svegliamo.
Il tempo fà e disfà
nel mentre.
Non gl'interessa il tuo sonno
nè il mio sonno.
Siamo impacciati
o troppo cauti.
Pensiamo che non cada
quel gabbiano.
Crediamo che sia eterno
quest'incantesimo.
Che la battaglia sia nostra
o di nessuno.
Insieme viviamo,
soccombiamo insieme.
Ma questa distruzione
è uno scherzo.
Un dettaglio, un baleno,
un indizio.
Un aprirsi e richiudersi
del paradiso.
La nostra intimità
è ormai così intensa
che la morte la nasconde
nel suo vuoto.
Voglio che mi racconti
la pena che t'ammutolisce.
Da parte mia ti offro
la mia ultima confidenza.
Sei sola.
Sono solo.
Ma talvolta
può la solitudine
essere
una fiamma.
Mario Benedetti (originale in spagnolo, mia la traduzione)
January 30 Non salvartiNon rimanere immobile sul ciglio della strada, non congelare la felicità, non amare controvoglia, non salvarti nè ora nè mai. Non salvarti, non riempirti di serenità, non riservarti del mondo solo un angolo tranquillo, non lasciar cadere le palpebre pesanti come sentenze, non restare senza labbra, non dormire senza sonno, non crederti privo di sangue, non giudicarti senza tempo. Ma se nonostante tutto non puoi farne a meno e congeli la felicità, e ami controvoglia, e ti salvi adesso, e ti riempi di serenità, e ti riservi del mondo solo un angolo tranquillo, e lasci cadere le palpebre pesanti come sentenze, e resti senza labbra, e dormi senza sonno, e ti giudichi senza tempo, e rimani immobile sul ciglio della strada, e salvi te stesso... Allora non restare con me. Mario Benedetti (originale in spagnolo, mia la traduzione) January 25 Ricordi?Ricordi
i bianchi echi d'oltremare
infrangersi
contro le nere scogliere?
Ricordi
i diamanti di luce
giocare oltre il vetro
del treno?
Mi prendesti per mano
in quell'autunno lontano
ed insieme sognammo
quei lividi tramonti,
aspettando un giorno
che non è mai arrivato.
Poi all'improvviso
volasti via
come fa un aquilone
che sfugge ad un bambino.
Volasti via senza un sussurro,
lasciandoti dietro soltanto
l'odore dei girasoli.
Ed ora che sei lontana
vivo di ricordi pesanti
come carta ubriaca,
e di brevi sogni
illuminati da crepuscoli
d'argento.
January 22 Un giorno diverso(?)C'è un giorno poetico
che sorge dal niente
oltre lo steccato e gli alberi
di fronte a casa mia.
E' un giorno prezioso
che sembra pregarmi
di voler ricordare
la mia fanciullezza.
Lo riconosco perchè
i suoi odori e colori
sono diversi, mescolati, spruzzati
da una pioggia che sorprende
toccandomi invisibile.
Anche la luce è diversa.
La luce inclinata del sole morente
taglia in due la mia via,
e infiamma le vetrine
del negozio di fiori là in fondo.
L'uomo che ci lavora
lo conosco da vent'anni,
ma non gli ho mai chiesto
come si chiama.
So solo che i suoi soldi
sono fatti d'amore o dolore,
e che quando l'intasca
si confondono tra di loro.
Oltre il suo negozio,
so già che non troverei nulla.
Ci sarebbe solo un prato,
la cui erba bruciò tanti anni fa.
E' macchiata di nero
e io la guardo ogni giorno,
ma so che non ricrescerà mai più.
E se poi guardassi ancora oltre,
giù per la discesa,
dove termina la strada
ed inizia la piazza,
vedrei finire il mio quartiere.
Vedrei finire questo giorno
ed insieme a lui la voglia
di cambiare la mia vita.
January 17 LuciHai voluto raccontare
il giorno in cui s'addormentò
l'aria che respiravi.
Lei è ancora lì, per le strade,
assopita sull'asfalto.
Sotto lunghi archi
di luci ormai spente.
Sotto puntini gialli e bianchi,
che ora nessuno guarda più.
Ricordi?
Era la sera in cui
la tenevi per mano,
come facevano tutti.
Una parola.
Un abbraccio.
Una risata.
Poi lei ti sfuggì.
La sua mano scivolò
dalla tua, come
neve che si scioglie d'estate.
E allora giunse il rumore secco,
della tua vita spezzata.
Dei colori e della gente,
delle grida e della notte, più nulla.
Ma le luci, le luci intermittenti,
ridevano ancora.
Gialle e bianche,
ancora le infiammavano
i capelli sparpagliati. |
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